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Archivio

L’istituto conserva i seguenti fondi archivistici:

  • fondo Tommaso Fiore, che include una rilevante corrispondenza con gli esponenti dell’antifascismo meridionale e nazionale, tra cui Augusto Monti, Piero Gobetti, Gaetano Salvemini, Giustino Fortunato, Benedetto Croce, Antonio De Viti De Marco, Giovanni Carano Convito;
  • fondo Michele Cifarelli, costituito inoltre dalla corrispondenza con esponenti nazionali del Partito d’Azione tra cui Guido Dorso, Guido De Ruggiero, Ugo La Malfa, Carlo Sforza, Ferruccio Parri;
  • fondo Comitato di solidarietà democratica di Bari (donazione degli eredi dell’avvocato Francesco Muciaccia), che conserva gli atti dei processi delle lotte contadine ed operaie del primo e del secondo dopoguerra;
  • fondo ANPPIA (Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti) costituito dalle biografie e materiale vario di esponenti dell’antifascismo e della resistenza della Terra di Bari;
  • fondo Vittore Fiore, che contiene lettere di Norberto Bobbio, Riccardo Bauer, Vito Laterza, Oreste Macrì, Carlo Muscetta, Giorgio Napolitano;
    carte Michele Abbate;
  • carte Giuseppe Papalia;
  • carte Mario Assennato;
  • carte Vincenzo Calace;
  • carte Enzo Mazzoccoli;
  • carte Natale Lojacono;
  • carte Tommaso Sicoli;
  • carte azionisti molfettesi;
  • carte movimento studentesco;
  • materiale documentario vario non ordinato (lettere e diari di combattenti della prima guerra mondiale, memorie e lettere dal carcere e dal confino fascista, testimonianze sulla Resistenza in Puglia dopo l’8 settembre).

Particolare rilevanza hanno recenti acquisizioni tra cui materiale documentario vario di Mario Assennato (si tratta di un secondo versamento), di Italo Palasciano e il fondo Michele Viterbo, che contiene, tra l’altro, la raccolta completa del giornale salveminiano «L’Unità» e numeri unici di periodici relativi alla storia della Puglia del primo Novecento e carte relative alla storia della Democrazia cristiana in provincia di Bari negli anni Cinquanta.
All’istituto da diversi anni è stato affidato l’archivio storico dell’Anpi (ad esclusione di quello corrente), non digitalizzato e ordinato sulla base della storia organizzativa dell’Associazione.